Aprire porte e finestre sul prospetto del fabbricato richiede il permesso di costruire

TAR Lazio Roma, Sez. II-bis, 17 giugno 2019, n. 7818

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 Aprire porte e finestre sul prospetto del fabbricato richiede il permesso di costruire

Apertura porte e finestre sul prospetto del fabbricato: si tratta di ristrutturazione edilizia comportante modifica dei prospetti che richiede il permesso di costruire

L’apertura di porte e di finestre sul prospetto di un edificio va qualificato – sempre – come intervento di ristrutturazione edilizia comportante modifica dei prospetti, assoggettato (tuttora) al regime del permesso di costruire ex art. 10 primo comma lett. c) del d.P.R. 6 Giugno 2001 n. 380 (Testo unico Ediliza) (cfr: Corte di Cassazione penale, III Sezione, 20 Maggio 2014 n. 30575), non modificato dal decreto legge “Sblocca Italia” 12 Settembre 2014 n. 133 (convertito in legge 11 novembre 2014 n° 164).
Il decreto 133/2014 si limita a ricomprendere nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria, di cui all’art. 3 primo comma lett. b) del d.P.R. 6 Giugno 2001 n. 380, anche quelli  consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico, purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione di uso.