Arbitrato rituale o irrituale: interpretazione della volontà delle parti

Laddove non sia chiaramente desumibile la volontà delle parti nella scelta tra arbitrato rituale ed irrituale deve protendersi in favore dell’arbitrato rituale.

Costituendo l’arbitrato irrituale un istituto atipico, derogatorio dell’istituto tipico regolato dalla legge e sfornito delle garanzie previste dal legislatore, deve ritenersi che, in mancanza di una volontà derogatoria chiaramente desumibile dal compromesso o dalla clausola compromissoria, il riferimento delle parti alla soluzione di determinate controversie mediante arbitrato normalmente costituisce espressione della volontà di fare riferimento all’arbitrato rituale, ossia all’istituto tipico regolato dal codice di procedura civile.

Arbitrato rituale o irrituale: interpretazione della volontà delle parti

Cassazione civile, sez. I, 2 luglio 2007, n. 14972

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Massima tratta da: Massimario della Corte di Cassazione