Avanzamento degli appartenenti al ruolo appuntati e finanzieri della Guardia di Finanza

Consiglio di Stato, sez. IV, 6 agosto 2013, n. 4137

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 Avanzamento degli appartenenti al ruolo appuntati e finanzieri della Guardia di Finanza

In tema di avanzamento degli appartenenti al Ruolo appuntati e finanzieri della Guardia di Finanza, ai termini dell’art. 10, 3 comma del Decreto legislativo 12 maggio 1995 n. 199 «Il giudizio sulla idoneità o non idoneità all’avanzamento è formulato con riferimento al possesso dei seguenti requisiti:
a) avere bene assolto le funzioni inerenti il grado rivestito;
b) fisici, intellettuali, di cultura, morali e di carattere, professionali necessari per adempiere degnamente le funzioni del grado superiore.
La commissione di avanzamento (ndr organo collegiale composto da ufficiali superiori e, ove occorra, da sottufficiali) esprime i giudizi di avanzamento sulla base degli elementi risultanti dalla documentazione personale di ciascun militare».

La documentazione consiste essenzialmente nei documenti caratteristici periodici, che per i militari di truppa sono: lo specchio valutativo; il rapporto informativo, il foglio di comunicazione. Gli stessi sono compilati dall’autorità dalla quale il sottufficiale dipende.

Lo specchio valutativo è in particolare il documento in cui sono espressi giudizi sulle qualità e sul rendimento del militare (secondo un’aggettivazione predefinita) che si conclude con una delle qualifiche previste dall’art. 2 della legge 5/11/1962, n. 1695 (oggi, art. 1026 del Decreto legislativo 15 marzo 2010 n. 66 – Codice dell’Ordinamento Militare) ossia “eccellente”, “superiore alla media”, “nella media”, “inferiore alla media”, “insufficiente”.
Tutti i documenti caratteristici sono portati a conoscenza del militare e sottoscritti dallo stesso.
Dunque, il giudizio d’idoneità all’avanzamento è per un verso una sintesi dei giudizi riportati nella documentazione caratteristica redatta nel periodo pregresso (nel caso in esame il periodo in valutazione è il quinquennio), per altro verso un giudizio prognostico avente ad oggetto la capacità (sempre in relazione alla documentazione caratteristica) di svolgere degnamente le funzioni di grado superiore.