L’avviamento commerciale può configurarsi anche nel caso di acquisto di azienda in perdita.

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Anche per un’azienda in perdita può configurarsi l’avviamento commerciale che può essere iscritto nell’attivo del bilancio da parte della società acquirente.

La S.C. ha affermato che anche in relazione ad un’azienda in perdita può configurarsi l’avviamento commerciale, il quale, in caso di acquisto dell’azienda, può essere iscritto nell’attivo del bilancio da parte della società acquirente, con conseguente deducibilità dai redditi d’impresa delle relative quote di ammortamento.
Rileva il Collegio che non vi è ragione di discostarsi dal principio giurisprudenziale secondo cui l’esistenza di un valore di avviamento dell’azienda non può essere esclusa sulla base della sola circostanza che l’impresa abbia subito delle perdite negli esercizi degli anni precedenti. Del valore complessivo dell’azienda fa parte, infatti, quello dell’avviamento – costituente una qualità dell’azienda stessa, che si somma al valore degli altri beni che la compongono in un’operazione che logicamente precede la detrazione delle passività, sicché non è aprioristicamente escluso Né dall’esistenza Né dall’ammontare di queste” (cfr. Corte Cass. 5^ sez. 25.2.2002 n. 2702; id. 5^ sez. 20.1.2006 n. 1137).