Quando il bacio sulla bocca costituisce violenza sessuale?

Cassazione penale, sez. III, 2 luglio 2007, n. 25112

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 Quando il bacio sulla bocca costituisce violenza sessuale?

Per la configurabilità del reato di violenza sessuale in relazione al bacio dato sulla bocca non è rilevante la profondità del bacio stesso – anche il bacio limitato al semplice contatto delle labbra può essere sufficiente – ma occorre considerare anche il contesto sociale in cui si realizza tale condotta.

«…in tema di baci sulla bocca, al fine di evitare una eccessiva dilatazione della connotazione sessuale della condotta, che sarebbe contraria sia al senso comune sia al principio di determinatezza della fattispecie penale, occorre che il riferimento alle zone erogene sia integrato con l’attenta valutazione del contesto sociale e culturale in cui si realizza la condotta stessa.
Così, se il bacio sulla bocca indubbiamente attinge una zona generalmente considerata erogena, è altrettanto indubbio che esso perde il connotato sessuale se è dato in particolari contesti sociali e culturali. Per esempio, nella tradizione russa il bacio sulla bocca è scambiato come forma di saluto, sicché il bacio c.d. alla russa non può identificarsi come atto sessuale.
Altrettanto può avvenire in certi contesti familiari o parentali, in cui il bacio sulla bocca tra parenti è solo un segno di affetto, privo di connotazioni sessuali penalmente rilevanti.
In questi e in consimili contesti non erotici esula la nozione penale di atti sessuali, perché – secondo la nozione surrichiamata – la condotta dell’agente non è oggettivamente idonea a compromettere la libertà sessuale del soggetto passivo, o più esattamente del partner, indipendentemente dal consenso di quest’ultimo.
Al contrario, al di fuori dei contesti sopra esemplificati, il bacio sulla bocca assume valenza sessuale, sicché integra il reato di cui all’art. 609 bis c.p., se dato senza il consenso o con abuso della posizione di inferiorità del soggetto passivo, o il reato di cui all’art. 609 quater c.p., se dato a soggetti infraquattordicenni oppure a soggetti infrasedicenni legati da un rapporto di subordinazione con il soggetto agente.
Non si può però fare distinzione ai fini penali in base alla “profondità” del bacio, sino ad escludere la natura sessuale per i baci caratterizzati soltanto dal contatto delle labbra, e riservare la nozione di atto sessuale soltanto ai baci che arrivano al contatto delle lingue, come pretende il ricorrente. Entrambe le tipologie di baci, infatti, sono idonei a ledere la libertà e integrità sessuale del soggetto passivo (a meno che si tratti di baci leggeri scambiati in quei particolari contesti non erotici che ne escludono la connotazione sessuale).
Si deve quindi concludere che non soltanto il bacio profondo, o bacio alla francese co contatto delle lingue (o con penetrazione, per usare il linguaggio del ricorso), ma anche il bacio limitato al semplice contatto delle labbra, configura un atto sessuale idoneo a invadere la sfera intima del soggetto passivo, e come tale integra uno degli elementi materiali delle fattispecie penali previste negli art. 609 bis c.p., 609 quater c.p., e 609 octies c.p.».