I buoni fruttiferi emessi prima dell’abrogazione dell’art. 173 del Codice Postale sono soggetti a variazione di tasso

Cassazione civile sez. unite, 11 febbraio 2019, n. 3963

402
4.79 - 79 voti
 I buoni fruttiferi emessi prima dell’abrogazione dell’art. 173 del Codice Postale sono soggetti a variazione di tasso

I buoni fruttiferi postali emessi prima dell’abrogazione dell’art. 173 del Codice Postale sono soggetti alla variazione del tasso di interesse

Per le emissioni di buoni fruttiferi postali successive alla abrogazione dell’art. 173 del cd. codice postale, la norma abrogatrice (art. 7, comma 3 del d.lgs. 30 luglio 1999 n. 284), ha previsto che i rapporti già in essere alla data di entrata in vigore dei decreti decreti che stabiliscono nuove caratteristiche dei libretti di risparmio postale e dei buoni fruttiferi postalicontinuano ad essere regolati dalle norme anteriori.
In questa prospettiva, il d.m. del 19 dicembre 2000, emesso in adempimento di quanto previsto dal d.lgs. n. 284/1999, ha confermato l’abrogazione dell’art. 173 del codice postale, ribadendo che i buoni fruttiferi postali delle serie già emesse alla data di entrata in vigore del decreto ministeriale nonché le operazioni relative ai medesimi buoni, restano regolati dalla previgente disciplina.
«In base a tale disposizione normativa era consentito alla pubblica amministrazione di variare il tasso di interesse, relativo ai buoni già emessi, con decreto ministeriale da pubblicarsi in Gazzetta Ufficiale. I buoni soggetti alla variazione del tasso di interesse dovevano considerarsi rimborsati con gli interessi al tasso originariamente fissato e convertiti nei titoli della nuova serie con il relativo tasso di interesse.
A fronte della variazione del tasso di interesse era quindi consentita al risparmiatore la scelta di chiedere la riscossione dei buoni, ottenendo gli interessi corrispondenti al tasso originariamente fissato, ovvero quella di non recedere dall’investimento che avrebbe da quel momento prodotto gli interessi di cui al decreto di variazione, salvo il diritto del risparmiatore di ottenere la corresponsione degli interessi originariamente fissati per il periodo precedente alla variazione».

Testo integrale della sentenza:

Cassazione civile sez. unite, 11 febbraio 2019, n. 3963