Nomina del Commissario prefettizio in caso di sindaco eletto al terzo mandato consecutivo.

Consiglio di Stato, sez. VI, 9 ottobre 2007, n. 5309

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 Nomina del Commissario prefettizio in caso di sindaco eletto al terzo mandato consecutivo.

È legittima la nomina di un Commissario prefettizio a seguito della violazione del divieto di elezione di un Sindaco al terzo mandato consecutivo.

Ai sensi dell’art. 51 2° comma del D.Lgs. n. 267/2000, il Sindaco ed il Presidente della provincia non sono immediatamente rieleggibili al terzo mandato consecutivo. La sanzione correlata alla violazione del suddetto divieto, pur sfornito di espressa sanzione, viene ravvisata dalla giurisprudenza della Cassazione nella decadenza dalla carica, essendo appunto la decadenza lo strumento ordinario e generale di rimozione riservato ad ogni altro caso di ineleggibilità, sia esso, parimenti, originario o sopravvenuto (cfr. Cass. Sez. I, n. 11895/06).
La permanenza del Consiglio e della Giunta neo-costituiti in regime di prorogatio sino alle nuove elezioni e la sostituzione del Sindaco con il Vicesindaco ai sensi dell’art. 53 del TUEL non darebbero, nella fattispecie, adeguata e sufficiente risposta alla situazione di illegalità rappresentata dalla violazione del divieto di rielezione.
Pertanto, qualora la causa di ineleggibilità dipendente dalla violazione di tale divieto non sia stata dichiarata dal Consiglio comunale in sede di convalida delle elezioni, intervenuta la pronuncia di decadenza del neo-eletto Sindaco da parte della Corte di Appello adita ex art. 70 del TUEL, è legittimo il decreto prefettizio con il quale venga disposto il Commissariamento ai sensi e per gli effetti dell’art. 19 4° comma del R.D. n. 383/1934.