Condannata a risarcire il danno la madre che impedisce i rapporti padre figlio

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Solo tre incontri tra e padre e figlio in due anni e otto mesi a causa dell’ostruzionismo della madre dalla quale l’uomo è separato. Decisamente troppo pochi, tanto da far scattare le misure sanzionatorie di cui all’art. 709-ter del codice di procedura civile.
I giudici di merito hanno condannato la donna a versare cinquemila mila euro al figlio a titolo di risarcimentodanno ai sensi del terzo comma, n. 2) dell’art. 709-ter c.p.c.. Sanione che ha trovato conferma da parte della Corte di Cassazione.
Per i Giudici è risultata evidente la lesione del diritto alla bigenitorialità subita dal ragazzo.
Le misure sanzionatorie previste dall’art. 709-ter c.p.c. e, in particolare, la condanna al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria (comma 3 n. 3), sono suscettibili di essere applicate facoltativamente nei confronti del genitore responsabile di gravi inadempienze o di atti “che comunque arrechino pregiudizio al minore od ostacolino il corretto svolgimento delle modalità dell’affidamento” (Cass. 16980/2018).
Nel caso di specie, la Corte d’appello ha ritenuto comprovato un atteggiamento ostruzionistico della madre ed il condizionamento al corretto svolgimento delle modalità di affidamento del minore, nonché il disagio, le sofferenze ed i conflitti derivati al minore dall’atteggiamento della madre. La Suprema Corte ha confermato la sanzione.

Art. 709 ter c.p.c.
Soluzione delle controversie e provvedimenti in caso di inadempienze o violazioni

Per la soluzione delle controversie insorte tra i genitori in ordine all’esercizio della responsabilità genitoriale o delle modalità dell’affidamento è competente il giudice del procedimento in corso. Per i procedimenti di cui all’articolo 710 è competente il tribunale del luogo di residenza del minore.
A seguito del ricorso, il giudice convoca le parti e adotta i provvedimenti opportuni. In caso di gravi inadempienze o di atti che comunque arrechino pregiudizio al minore od ostacolino il corretto svolgimento delle modalità dell’affidamento, può modificare i provvedimenti in vigore e può, anche congiuntamente:
1) ammonire il genitore inadempiente;
2) disporre il risarcimento dei danni, a carico di uno dei genitori, nei confronti del minore;
3) disporre il risarcimento dei danni, a carico di uno dei genitori, nei confronti dell’altro;
4) condannare il genitore inadempiente al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria, da un minimo di 75 euro a un massimo di 5.000 euro a favore della Cassa delle ammende.
I provvedimenti assunti dal giudice del procedimento sono impugnabili nei modi ordinari.