Confisca urbanistica a seguito di lottizzazione abusiva

TAR Puglia Bari, sez. II, 12 gennaio 2012, n.151

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 Confisca urbanistica a seguito di lottizzazione abusiva

La confisca urbanistica ex art. 44 DPR 380/2011 a seguito di lottizzazione abusiva determina l’acquisizione degli immobili al patrimonio immobiliare del Comune

La cosiddetta confisca urbanistica ai sensi dell’art. 44, secondo comma d.P.R. 380/2001 (la cui statuizione è stata testualmente mutuata dall’art. 19 della legge 47/1985) consegue alla sentenza penale definitiva che accerta che vi è stata lottizzazione abusiva. Con essa il giudice penale dispone la confisca dei terreni, abusivamente lottizzati e delle opere abusivamente costruite che, per effetto della stessa, sono acquisiti di diritto e gratuitamente al patrimonio del comune nel cui territorio è avvenuta la lottizzazione. La sentenza definitiva è titolo per la immediata trascrizione nei registri immobiliari.
Si tratta di un istituto ontologicamente diverso da quello della confisca così come disciplinata dall’art. 240 del Codice Penale essenzialmente perché i terreni abusivamente lottizzati e le opere realizzate sugli stessi, che sono oggetto della confisca speciale obbligatoria prevista dalla legislazione urbanistica, vengono acquisiti al patrimonio immobiliare del Comune, anziché al patrimonio statale come avviene per la confisca codicistica.
Non solo, la confisca urbanistica, avente natura di sanzione amministrativa ancorché applicata dal giudice penale, è obbligatoria e prescinde dalla condanna avendo a presupposto soltanto l’accertamento giurisdizionale della lottizzazione abusiva, anche se per una causa diversa, quale è, ad esempio, l’intervenuto decorso della prescrizione, non si pervenga alla condanna del suo autore ed alla irrogazione della pena.
Inoltre, a differenza della confisca codicistica, la confisca urbanistica, avendo natura reale e non personale, deve essere disposta anche in danno di terzi estranei al reato, i quali, se in buona fede, possono far valere i loro diritti in sede civile. (sul carattere reale della sanzione urbanistica (ex multis Cass. pen., sez. III, 22 aprile 2010, n. 34882, Cass. pen., sez. III, 7 luglio 2004, n. 38728, Cass. pen. Sez, III 26 marzo 2001).

Art. 44 DPR 380/2001 Sanzioni penali
Salvo che il fatto costituisca più grave reato e ferme le sanzioni amministrative, si applica:
a) l’ammenda fino a 20658 euro per l’inosservanza delle norme, prescrizioni e modalità esecutive previste dal presente titolo, in quanto applicabili, nonché dai regolamenti edilizi, dagli strumenti urbanistici e dal permesso di costruire ;
b) l’arresto fino a due anni e l’ammenda da 10328 a 103290 euro nei casi di esecuzione dei lavori in totale difformità o assenza del permesso o di prosecuzione degli stessi nonostante l’ordine di sospensione;
c) l’arresto fino a due anni e l’ammenda da 30986 a 103290 euro nel caso di lottizzazione abusiva di terreni a scopo edilizio, come previsto dal primo comma dell’articolo 30. La stessa pena si applica anche nel caso di interventi edilizi nelle zone sottoposte a vincolo storico, artistico, archeologico, paesistico, ambientale, in variazione essenziale, in totale difformità o in assenza del permesso.
2. La sentenza definitiva del giudice penale che accerta che vi è stata lottizzazione abusiva, dispone la confisca dei terreni, abusivamente lottizzati e delle opere abusivamente costruite. Per effetto della confisca i terreni sono acquisiti di diritto e gratuitamente al patrimonio del comune nel cui territorio è avvenuta la lottizzazione. La sentenza definitiva è titolo per la immediata trascrizione nei registri immobiliari.
2-bis. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche agli interventi edilizi suscettibili di realizzazione mediante segnalazione certificata di inizio attivita’ ai sensi dell’articolo 23, comma 01, eseguiti in assenza o in totale difformità dalla stessa.