Consumi anomali: prova del corretto funzionamento del contatore

Cassazione civile, sez. VI, 6 marzo 2019, n. 6562

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 Consumi anomali: prova del corretto funzionamento del contatore

In caso di consumi anomali ed eccessivamente elevati è il fornitore di energia che, in caso di contestazione, deve dimostrare il corretto funzionamento del contatore

Secondo il consolidato orientamento giurisprudenziale “in tema di contratti di somministrazione, la rilevazione dei consumi mediante contatore è assistita da una mera presunzione semplice di veridicità, sicché, in caso di contestazione, grava sul somministrante l’onere di provare che il contatore era perfettamente funzionante, mentre il fruitore deve dimostrare che l’eccessività dei consumi è dovuta a fattori esterni al suo controllo e che non avrebbe potuto evitare con un’attenta custodia dell’impianto, ovvero di aver diligentemente vigilato affinché eventuali intrusioni di terzi non potessero alterare il normale funzionamento del misuratore o determinare un incremento dei consumi (cfr. Sez. 3, Sentenza n. 23699 del 22/11/2016, Rv. 642982-01)”

Testo integrale della sentenza:

Cassazione civile, sez. VI, 6 marzo 2019, n. 6562