Il consumo di droghe, anche leggere, giustifica il licenziamento del conducente di autobus

Cassazione civile, sez. VI, 24 maggio 2018, n. 12994

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 Il consumo di droghe, anche leggere, giustifica il licenziamento del conducente di autobus

Il consumo di droghe, anche leggere quali la cannabis, giustifica il licenziamento del conducente di autobus in ragione dell’alterazione psichica che la sostanza induce.

Il consumo di sostanze stupefacenti, comprese le droghe leggere quali la cannabis, ad opera di un lavoratore adibito a mansioni di conducente di autobus viola certamente il “minimo etico” a prescindere dal mancato riferimento specifico a tale condotta, nell’ambito del r.d. n. 148/1931 (testo che reca la disciplina giuridica dei rapporti collettivi del lavoro con quelle sul trattamento giuridico-economico del personale delle ferrovie, tranvie e linee di navigazione interna).
Del resto, osserva la Corte, il mancato riferimento in questione non è significativo, avuto riguardo all’epoca di emanazione del testo normativo. L’unico modo allora in uso, di alterazione della psiche, era infatti integrato dallo stato di ubriachezza e non anche dal consumo di stupefacenti. In ogni caso allo stato di ubriachezza durante l’orario di lavoro, proprio in ragione dell’alterazione psichica che induce, il R.D. n. 148 del 1931, fa discendere la destituzione dal servizio.

Testo integrale della sentenza:

Cassazione civile, sez. VI, 24 maggio 2018, n. 12994