Anche le imprese a contabilità semplificata possono essere sottoposte all’accertamento induttivo.

Cassazione civile, sez. tributaria, 9 novembre 2007, n. 23434

584
0.00 / 5 - 0 voti

«In tema di imposte sui redditi, l’art. 2, comma 9, D.L. n. 853/1984, convertito nella legge n. 17/1985, nel prevedere per le imprese in contabilità semplificata (relativamente agli anni 1985, 1986 e 1987) la determinazione forfetaria del reddito d’impresa, consente, tuttavia, agli uffici finanziari di procedere ad accertamento induttivo anche nei confronti dei contribuenti che fruiscono di tale regime agevolato, introducendo, quindi, elementi extra contabili in presenza di una contabilità più elementare di quella ordinaria, senza che sia tuttavia necessario dimostrare in essa la sussistenza di specifiche infedeltà o inesattezze, fondandosi l’accertamento sulla ricostruzione induttiva dei ricavi, deducendo da questi i costi inerenti.
Tale procedura – consentita in via generale per le imprese minori, dall’art. 39, ultimo comma, D.P.R. n. 600/1973 – prescinde necessariamente dalla disciplina di favore, come tale di natura eccezionale, prevista del D.L. n. 853/1984, le cui indicazioni, in materia di deduzione forfettaria dei costi, non possono cumularsi con le deduzioni applicate in forza della disciplina ordinaria, cui si rapporta l’attività accertativa di tipo induttivo».

Articoli correlati