Nelle controversie per il pagamento della parcella dell’avvocato si applica il rito sommario

Cassazione civile, sez. II, 23 ottobre 2018, n. 26778

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 Nelle controversie per il pagamento della parcella dell’avvocato si applica il rito sommario

Si applica il rito sommario nelle controversie tra cliente ed avvocato per il pagamento dei compensi professionali anche quando il cliente contesta l’an debeatur

La controversia introdotta sia ai sensi dell’art. 702 bis c.p.c., sia in via monitoria ex art. 633 c.p.c., avente ad oggetto la domanda di condanna del cliente al pagamento delle spettanze giudiziali dell’avvocato resta soggetta al rito sommario di cui all’art. 14 del d.lgs. n. 150 del 2011.
Tale rito si applica anche quando il cliente sollevi contestazioni relative all’esistenza del rapporto o, in genere, all’an debeatur, salvo il caso in cui il convenuto ampli l’oggetto del giudizio con la proposizione di una domanda.

Ribadito dunque quanto stabilito dalle sezioni unite con la sentenza n. 4485/2018 per cui a seguito dell’entrata in vigore del D.Lgs. n. 150 del 2011, art. 14, la controversia di cui alla L. n. 794 del 1942, art. 28, può essere introdotta:
a) con un ricorso ai sensi dell’art. 702 bis c.p.c., che dà luogo ad un procedimento sommario “speciale” disciplinato dagli artt. 3, 4 e 14, del menzionato D.Lgs 150/2011; oppure:
b) ai sensi dell’art. 633 c.p.c. e segg., fermo restando che la successiva eventuale opposizione deve essere proposta ai sensi dell’art. 702 bis c.p.c. e segg., integrato dalla sopraindicata disciplina speciale e con applicazione degli artt. 648,649,653 e 654 c.p.c..
È, invece, esclusa la possibilità di introdurre l’azione sia con il rito ordinario di cognizione sia con quello del procedimento sommario ordinario codicistico disciplinato esclusivamente dall’art. 702 bis c.p.c. e segg..

Testo integrale della sentenza:

Cassazione civile, sez. II, 23 ottobre 2018, n. 26778