La convivenza pre-matrimoniale rileva ai fini della ripartizione della pensione di reversibilità.

Cassazione civile, sez. I, 15 ottobre 2012 n. 17636

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La ripartizione del trattamento di reversibilità tra ex coniuge e coniuge superstite va fatta tenendo conto della durata del rapporto, cioè sulla base del criterio temporale, che, tuttavia, non è esclusivo (cfr. Corte Cost. 419/99) , comprendendo anche la possibilità di applicare correttivi di carattere equitativo con discrezionalità. Tra tali correttivi è compresa anche la durata dell’eventuale convivenza prematrimoniale del coniuge superstite, senza però che possa confondersi la durata della prima con quella del matrimonio, cui si riferisce il criterio legale.