Riscatto degli anni di frequenza dell’università: in caso di controversie la competenza è della Corte dei Conti.

Cassazione civile, sez. unite, 9 giugno 2016, n. 11849

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 Riscatto degli anni di frequenza dell’università: in caso di controversie la competenza è della Corte dei Conti.

La Corte dei conti giudica sui “ricorsi in materia di pensione, a carico totale o parziale dello Stato” (R.D. n. 1214 del 1934, art. 13)
In questo ambito la giurisdizione della Corte dei conti è esclusiva e ricomprende tutte le controversie funzionali alla pensione: oltre a problemi relativi al sorgere e modificarsi del diritto alla pensione, la Corte si occupa anche dei problemi connessi, quali riscatto di periodi di servizio, ricongiunzione di periodi assicurativi, assegni accessori, interessi e rivalutazione, recupero di somme indebitamente erogate.
Al contrario, rimangono fuori da questo ambito le controversie che non concernono il trattamento pensionistico, bensì il trattamento di fine rapporto, quale che sia la sua declinazione: indennità premio di servizio, indennità di buonuscita, TFR.
Questi principi e criteri di distinzione sono stati sempre ribaditi dalla giurisprudenza delle Sezioni unite.
Con riferimento alle controversie attinenti a problemi pensionistici, si è affermato: “spettano in via esclusiva alla giurisdizione della Corte dei Conti, a norma del R.D. 12 luglio 1934, n. 1214, art. 3, comma 3, artt. 13 e 62, tutte le controversie concernenti la sussistenza del diritto, la misura e la decorrenza della pensione dei pubblici dipendenti, comprese quelle nelle quali si alleghi, a fondamento della pretesa, l’inadempimento o l’inesatto adempimento della prestazione pensionistica da parte dell’ente obbligato, ivi comprese le controversie volte ad ottenere, anche in via autonoma, il pagamento della rivalutazione monetaria e degli interessi sui ratei del trattamento pensionistico tardivamente corrisposti (ex plurimis Cass. sez. un. 16 gennaio 2003 n. 573, idem 7 novembre 2000 n. 1149, idem 14 ottobre 1998 n. 10149, idem 11 gennaio 1997 n. 190). Ed il giudice della pensione è competente a conoscere anche dei relativi contributi (ex plurimis Cass. Sez. Un. 21 marzo 1997 n. 2519, idem 28 novembre 1996 n. 10618), e quindi della sufficienza od eccedenza degli stessi rispetto alla pensione per la quale ha giurisdizione”.
Parimenti consolidata è la giurisprudenza per cui, quando non si tratta di questioni funzionali al trattamento pensionistico, bensì al trattamento di fine rapporto, la giurisdizione è dell’autorità giudiziaria ordinaria (in tal senso, oltre a Cass., sez. un., 25039 del 2013, cfr. sez. un., 10455 del 2008).
Nella fattispecie, sulla scorta di tali principi, è stata ritenuta sussistente la giurisdizione della Corte dei Conti nelle controversie relative al riscatto degli anni di studio universitario da parte dei dipendenti pubblici, finalizzate ad ottenere la ricongiunzione del periodo di studi ai fini del trattamento pensionistico.

R.D. n. 1214 del 1934, art. 13
La Corte in conformità delle leggi e dei regolamenti […] giudica sui ricorsi in materia di pensione in tutto o in parte a carico dello Stato o di altri enti designati dalla legge e sulle istanze tendenti a conseguire la sentenza che tiene luogo del decreto di collocamento a riposo, ai termini dell’art. 174 del testo unico 21 febbraio 1895, n. 70;