La delibera condominiale che prevede per i condomini morosi interessi superiori al tasso legale va approvata all’unanimità.

Cassazione civile, sez. II, 30 aprile 2013, n. 10196

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 La delibera condominiale che prevede per i condomini morosi interessi superiori al tasso legale va approvata all’unanimità.

In caso di mancato o ritardato pagamento degli oneri condominiali, la delibera condominiale approvata a maggioranza non può prevedere a carico del condomino inadempiente interessi moratori superiori al tasso legale. Tale previsione esula dai poteri affidati dalla legge all’assemblea costituitasi a maggioranza in quanto limita o comunque incide su un diritto individuale del singolo condomino. La delibera condominiale rappresenta infatti un atto unilaterale collettivo per il quale, ai sensi dell’art. 1324 c.c., trova applicazione l’art. 1372 c.c., secondo cui : “il contratto non produce effetto rispetto ai terzi che nei casi previsti dalla legge”.
La validità di siffatta misura è pertanto subordinata all’adozione di una convenzione adottata all’unanimità, espressione dell’autonomia contrattuale. La delibera condominiale avente ad oggetto l’applicazione di un tasso del 20% a carico del condomino moroso deve quindi ritenersi inficiata da nullità che, a differenza delle ipotesi di annullabilità, può essere fatta valere anche oltre il termine di decadenza di trenta giorni previsto dall’art. 1137 cod. civ..