Successione ereditaria: ai fini della determinazione della legittima rilevano anche le donazioni anteriori al sorgere della qualità di legittimario

Cassazione civile, sez. II, 7 marzo 2016, n. 4445

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 Successione ereditaria: ai fini della determinazione della legittima rilevano anche le donazioni anteriori al sorgere della qualità di legittimario

Successione ereditaria: ai fini della determinazione della legittima rilevano anche le donazioni anteriori al sorgere della qualità di erede legittimario, così il figlio può chiedere la riduzione delle donazioni anteriori alla sua nascita e il coniuge la riduzione delle donazioni precedenti rispetto al matrimonio.

«Secondo la giurisprudenza di questa Corte, in materia di successione necessaria, ai fini della determinazione della porzione disponibile e delle quote riservate ai legittimari, occorre avere riguardo alla massa costituita da tutti i beni che appartenevano al de cuius al momento della morte – al netto dei debiti – maggiorata del valore dei beni donati in vita dal defunto, senza che possa distinguersi tra donazioni anteriori o posteriori al sorgere del rapporto da cui deriva la qualità di legittimario (Sez. 2, Sentenza n. 1373 del 20/01/2009, Rv. 606117; Sez. 2, Sentenza n. 1122 del 23/02/1982, Rv.419000).
L’equiparazione delle donazioni anteriori al sorgere del rapporto da cui deriva la qualità di legittimario a quelle posteriori risponde alla ratio della riunione fittizia che ha lo scopo di determinare la quota della quale il defunto poteva disporre e, correlativamente, la quota di riserva spettante al legittimario.
Non diversa, ai fini della determinazione della quota di riserva (art. 556 cod. civ.), è la posizione del coniuge rispetto a quella dei figli. E invero, come il figlio sopravvenuto può chiedere la riduzione di tutte le donazioni compiute in vita dal padre, anche di quelle compiute prima della sua nascita in favore della madre o di altro coniuge ormai non più tale; allo stesso modo il coniuge sopravvenuto rispetto ai figli può chiedere la riduzione di tutte le donazioni compite dal de cuius in favore dei figli, anche di quelle precedenti il matrimonio poste in essere in favore dei figli nati da altro coniuge o nati fuori dal matrimonio».

Testo integrale della sentenza:

Cassazione civile, sez. II, 7 marzo 2016, n. 4445