Gli interventi edilizi che prevedono la DIA non vanno esenti dall’autorizzazione paesaggistica se effettuati in zone soggette a vincolo.

Cassazione penale, sez. III, 16 aprile 2014, n. 16687

345
4.12 / 5 - 79 voti
 Gli interventi edilizi che prevedono la DIA non vanno esenti dall’autorizzazione paesaggistica se effettuati in zone soggette a vincolo.

Gli interventi di ristrutturazione edilizia, sia se eseguibili mediante “semplice” denuncia di inizio attività ai sensi dell’art. 22, commi primo e secondo, del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, sia se eseguibili in base alla cosiddetta super DIA, prevista dal comma terzo della citata disposizione, necessitano del preventivo rilascio dell’autorizzazione paesaggistica da parte dell’autorità preposta alla tutela del vincolo.
Solo per gli interventi di restauro e risanamento conservativo e per quelli di manutenzione straordinaria non comportanti alterazione dello stato dei luoghi o dell’aspetto esteriore degli edifici, la D.I.A. non deve essere preceduta dall’autorizzazione paesaggistica.
Come infatti previsto dal comma 6 del ridetto art. 22 “La realizzazione degli interventi di cui ai commi 1, 2 e 3 che riguardino immobili sottoposti a tutela storico-artistica o paesaggistica-ambientale, è subordinata al preventivo rilascio del parere o dell’autorizzazione richiesti dalle relative previsioni normative. Nell’ambito delle norme di tutela rientrano, in particolare, le disposizioni di cui al decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490 (ora d.lgs. n. 42 del 2004, Codice dei Beni Culturali).”