Diffamazione a mezzo internet: determinazione della competenza per territorio

Cassazione penale, sez. I, 15 marzo 2011, n. 16307

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 Diffamazione a mezzo internet: determinazione della competenza per territorio

Diffamazione a mezzo internet: la competenza per territorio va individuata in relazione al luogo di domicilio dell’imputato.

Nei casi di diffamazione realizzata via internet ai fini della determinazione della competenza per territorio sono inutilizzabili, in quanto di difficilissima (se non impossibile) individuazione, criteri oggettivi unici secondo le regole generali in tema di competenza dettate dagli artt. 8 e 9, comma 2, c.p.p., quali il luogo di prima pubblicazione della notizia o di immissione della stessa nella rete o ancora quali il luogo accesso del primo visitatore o di collocazione del server ove è ospitato il sito internet sul quale è pubblicata la notizia diffamatoria.

Il locus commissi delicti della diffamazione telematica è in vero da individuare nella molteplicità di luoghi in cui le offese e le denigrazioni sono percepite da più fruitori della rete e, dunque, nel luogo in cui il collegamento internet viene attivato e ciò anche nel caso in cui il sito web sia stato registrato all’estero, purché l’offesa sia stata percepita da più fruitori che si trovano in Italia.

Sulla base di tali premesse è possibile affermare che rispetto all’offesa della reputazione altrui realizzata via internet ai fini della determinazione della competenza per territorio deve ricorrersi al ai criterio suppletivo fissato dal comma secondo del predetto art. 9 c.p.p. e pertanto deve farsi riferimento al luogo di domicilio dell’imputato.