Distanze legali e costruzioni senza pareti

Costituisce costruzione anche un manufatto privo di pareti, come ad esempio una tettoia, ma realizzante una determinata volumetria.
Come infatti motivato dalla S.C. nelle precedenti sentenze nn. 28784/2005, 11291/1998 e n. 14379/1999, è evidente che la mancanza di pareti in un manufatto che, ciononostante, abbia le caratteristiche di una costruzione e, quindi, di struttura realizzante una determinata volumetria, non può costituire circostanza idonea ad escludere l’ osservanza delle distanze legali per pretesa impossibilità di calcolare le distanze.
In tal caso la misura delle distanze legali per verificare se il relativo obbligo è stato rispettato deve esser effettuata assumendo come punto di riferimento la linea esterna della parete ideale posta a chiusura dello spazio esistente tra le strutture portanti più avanzate del manufatto stesso.
Il medesimo principio è stato ribadito ancora una volta dalla sesta sezione civile della S.C. che ha condannato un circolo di tennis a rimuovere una struttura metallica con tettoia realizzata in violazione delle distanze legali.

Distanze legali e costruzioni senza pareti

Cassazione civile, sez. VI, 2 ottobre 2012, n. 16776

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