Doppio attraversamento del semaforo rosso, doppia sanzione.

Cassazione civile, sez. II, 3 ottobre 2011, n. 20222

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Sanzione amministrativa doppia in caso di attraversamento del semaforo rosso per due volte.

In materia di sanzioni amministrative la norma di cui all’art. 8 della Legge 689/81 consente il cosiddetto “cumulo giuridico” con relativo beneficio nella comminazione della misura della sanzione solamente nell’ipotesi di concorso formale tra le violazioni contestate, quando cioè vi siano state violazioni plurime commesse con un’unica azione od omissione.
Non è invece invocabile tale beneficio con riferimento alla diversa ipotesi di concorso materiale ovvero di più violazioni commesse con più azioni od omissioni.
Neppure è applicabile in via analogica nella materia amministrativa, in relazione a tale ultima ipotesi, la disciplina di cui all’art. 81 del codice penale in tema di continuazione tra reati sia perché il citato art. 8 prevede espressamente tale possibilità soltanto per le violazioni in materia di previdenza ed assistenza sia a causa della differenza morfologica tra illecito penale ed illecito amministrativo per cui non è consentita un’estensione generalizzata a quest’ultimo ambito delle norme di favore previste in campo penale.
Il caso di specie affrontato nella sentenza in commento – attraversamento di un incrocio con semaforo rosso per due volte di seguito – rientra appunto nell’ambito del concorso materiale, trattandosi di più violazioni commesse con diverse azioni, ragion per cui la Cassazione ha ritenuto doversi escludere il beneficio concesso dal Giudice di Pace che aveva inflitto non già la doppia sanzione all’automobilista ma l’applicazione della sanzione minima edittale aumentata del 20%.

Art. 8 Legge 689/1981
Più violazioni di disposizioni che prevedono sanzioni amministrative

Salvo che sia diversamente stabilito dalla legge, chi con un’azione od omissione viola diverse disposizioni che prevedono sanzioni amministrative o commette più violazioni della stessa disposizione, soggiace alla sanzione prevista per la violazione più grave, aumentata sino al triplo.
Alla stessa sanzione prevista dal precedente comma soggiace anche chi con più azioni od omissioni, esecutive di un medesimo disegno posto in essere in violazione di norme che stabiliscono sanzioni amministrative, commette, anche in tempi diversi, più violazioni della stessa o di diverse norme di legge in materia di previdenza ed assistenza obbligatorie.
La disposizione di cui al precedente comma si applica anche alle violazioni commesse anteriormente all’entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge 2 dicembre 1985, n. 688, per le quali non sia già intervenuta sentenza passata in giudicato.