Danno per epatite contratta da derivati del sangue e tutela legge n. 210/92.

Corte Costituzionale, 6 febbraio 2009, n. 28

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 Danno per epatite contratta da derivati del sangue e tutela legge n. 210/92.

Con la sentenza n. 28 del 6 febbraio 2009 la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 1, comma 3, della legge 25 febbraio 1992 n. 210 (indennizzo in favore di soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni), nella parte in cui non prevede che i benefici riconosciuti dalla legge citata spettino anche ai soggetti che presentino danni irreversibili derivanti da epatite contratta a seguito di somministrazione di derivati del sangue.
Con la decisione succitata è stato ampliato l’ambito di operatività della legge n. 210/92, che prevede un indennizzo economico in favore di coloro che siano stati contagiati da infezioni da HIV a seguito di somministrazione di sangue e suoi derivati, nonché in favore degli operatori sanitari che a causa del contatto con sangue e derivati siano stati contagiati dalla medesima infezione.
L’indennizzo è previsto altresì in favore di coloro che abbiano subito danni irreversibili da epatite contratta a seguito di trasfusione. In precedenza, con sentenza n. 476 del 2002, la Corte costituzionale era dovuta già intervenire sulla legge in esame per eliminare un’evidente “svista” del legislatore, che aveva escluso gli operatori sanitari dalla tutela medesima in caso di danni irreversibili conseguenti ad infezione contratta per contatto con sangue e suoi derivati da soggetti affetti da epatite.
Sino ad oggi era rimasta priva di tutela l’ipotesi di danno conseguente ad infezione da epatite contratta per somministrazione di emoderivati. Poiché l’indennizzo di cui alla legge n. 210/92 è una misura di sostegno economico fondata sulla solidarietà collettiva garantita ai cittadini, alla stregua degli artt. 2 e 38 Cost., a fronte di eventi generanti una situazione di bisogno (sentenze nn. 342 del 2006 , n. 226 del 2000 e n. 118 del 1996), determinati dalla insufficienza di controlli sanitari fino ad allori predisposti in questo speifico settore, del tutto irragionevole è l’esclusione dalla tutela della legge in questione in favore di chi subisca un danno irreversibile per epatite contratta per la somministrazione di emoderivati.
La norma in esame è stata dunque ritenuta illegittima dalla Corte costituzionale per violazione dell’art. 3 della Costituzione.
Alla luce di questa importante decisione della Corte costituzionale, i soggetti interessati devono tempestivamente presentare (o ripresentare) la domanda in via amministrativa per un riesame della propria posizione.
(Avv. Daniela Carbone)

Massima tratta da: Laprevidenza.it