Esenzione dal pagamento del contributo di costruzione in caso di opera pubblica realizzata da privati

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 Esenzione dal pagamento del contributo di costruzione in caso di opera pubblica realizzata da privati

Esenzione dal pagamento del contributo di costruzione anche se l’opera è realizzata da soggetti privati per conto di un ente pubblico

L’art. 17, comma 3, lettera c), del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, nella parte di specifico interesse, stabilisce che “il contributo di costruzione non è dovuto: per gli impianti, le attrezzature, le opere pubbliche o di interesse generale realizzate dagli enti istituzionalmente competenti”.
La ratio di tale previsione si identifica chiaramente con l’agevolazione degli interventi preordinati al soddisfacimento di esigenze della collettività, onde evitare che siano imposti oneri concessori al soggetto che interviene per l’attuazione del pubblico interesse.
Per integrare la fattispecie normativa, peraltro, si rende necessario il concorso di due requisiti: uno di carattere oggettivo e l’altro di carattere soggettivo.
Non è sufficiente, cioè, che l’intervento riguardi opere pubbliche o di interesse generale (requisito oggettivo), ma si richiede anche che le opere siano realizzate da un “ente istituzionalmente competente” (requisito soggettivo).
Sotto quest’ultimo profilo, condivisa giurisprudenza ha chiarito che la nozione di “enti istituzionalmente competenti” non comprende solo i soggetti pubblici, ma anche i soggetti privati, purché l’opera sia realizzata per conto di un ente pubblico (cfr., fra le ultime, T.A.R. Lombardia, Milano, sez. II, 3 novembre 2016, n. 2011).