Favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: quando la collaborazione comporta attenuante

Cassazione penale, sez. I, 19 gennaio 2018, n. 2203

394
4.79 - 79 voti
 Favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: quando la collaborazione comporta attenuante

«In tema di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, al fine del riconoscimento della circostanza attenuante ad effetto speciale della collaborazione, prevista in favore di chi si adoperi per evitare che l’attività delittuosa sia portata a conseguenze ulteriori, non sono sufficienti un atteggiamento qualsiasi di resipiscenza dell’imputato, una sua confessione di responsabilità o la descrizione di circostanze di secondaria importanza […]
La diminuzione di pena è prevista per l’imputato che si adopera per evitare che l’attività delittuosa sia portata a conseguenze ulteriori aiutando concretamente l’autorità di polizia o l’autorità giudiziaria nella raccolta di elementi di prova decisivi per la ricostruzione dei fatti, per l’individuazione o la cattura di uno o più autori di reati e per la sottrazione di risorse rilevanti alla consumazione dei delitti. […] Gli ambiti di ausilio enucleati dalla norma comprendono: gli apporti che inducano la raccolta di elementi di prova decisivi per l’accertamento dei fatti; l’individuazione o la cattura di uno o più correi; la sottrazione di risorse rilevanti alla consumazione dei delitti.
Pur assumendo “forma libera” l’ausilio conoscitivo deve, dunque, indurre negli ambiti anzidetti un accrescimento di informazioni funzionale ai risultati indicati».

Art. 12 comma 3-quinquies D.Lgs. 286/1998
Per i delitti previsti dai commi precedenti le pene sono diminuite fino alla metà nei confronti dell’imputato che si adopera per evitare che l’attività delittuosa sia portata a conseguenze ulteriori, aiutando concretamente l’autorità di polizia o l’autorità giudiziaria nella raccolta di elementi di prova decisivi per la ricostruzione dei fatti, per l’individuazione o la cattura di uno o più autori di reati e per la sottrazione di risorse rilevanti alla consumazione dei delitti.

Testo integrale della sentenza:

Cassazione penale, sez. I, 19 gennaio 2018, n. 2203