Furto semplice e non aggravato se la merce viene nascosta sulla persona o in una borsa.

Cassazione penale, sez. unite, 18 luglio 2013, n. 40354

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Le Sezioni Unite, risolvendo un contrasto di giurisprudenza, hanno stabilito che ricorre ll’ipotesi del furto semplice e non del furto aggravato dall’uso del mezzo fraudolento, nel caso in cui l’agente occulti sulla sua persona o in una borsa, la merce prelevata dagli scaffali di un esercizio commerciale nel quale si pratichi la vendita self service e superi la cassa senza pagare.
Questo il principio di diritto enunciato dalla Suprema Corte.

«L’aggravante dell’uso di mezzo fraudolento di cui all’art. 625, comma primo, n. 2, c.p. delinea una condotta, posta in essere nel corso dell’iter criminoso, dotata di marcata efficienza offensiva e caratterizzata da insidiosità, astuzia, scaltrezza; volta a sorprendere la contraria volontà del detentore ed a vanificare le difese che questi ha apprestato a difesa della cosa. Tale insidiosa, rimarcata efficienza offensiva non si configura nel mero occultamento sulla persona o nella borsa di merce esposta in un esercizio di vendita a self service, trattandosi di banale, ordinario accorgimento che non vulnera in modo apprezzabile le difese apprestate a difesa del bene».

Testo integrale della sentenza:

Cassazione penale, sez. unite, 18 luglio 2013, n. 40354