Le grondaie ed i pluviali discendenti dal tetto devono rispettare la distanza di almeno un metro dal confine

Cassazione civile, sez. II, 24 maggio 2019, n. 14273

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 Le grondaie ed i pluviali discendenti dal tetto devono rispettare la distanza di almeno un metro dal confine

«In tema di distanze per impianti dal fondo contiguo la disposizione dell’art. 889 c.c., comma 2, secondo cui per i tubi d’acqua pura o lurida e loro diramazioni deve osservarsi la distanza dal confine di almeno un metro, si fonda su una presunzione assoluta di dannosità per infiltrazioni o trasudamenti che non ammette la prova contraria (Cass. Sez.2, Sentenza n. 2558 del 02/02/2009, Rv.606601; Cass. Sez.6-2, Ordinanza n. 20046 del 30/07/2018, Rv.650075)».
In ragione della ritenuta presunzione assoluta di dannosità, la Corte ha sancito la completa equiparazione dei canali di gronda e dei pluviali discendenti dal tetto dello stabile alle colonne di scarico. Ne consegue che anche i canali di gronda ed i pluviali devono essere posti alla distanza minima di un metro dal fondo confinante.