Poteri ai prefetti, illegittimità costituzionale dell’art. 28 decreto sicurezza

Corte Costituzionale, 24 luglio 2019, n. 195

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 Poteri ai prefetti, illegittimità costituzionale dell’art. 28 decreto sicurezza

È costituzionalmente illegittimo l’articolo 28, comma 1, del decreto Sicurezza (D.l. n. 113/2018, convertito, con modificazioni, nella legge n. 132/2018), che, modificando l’articolo 143 del Testo Unico degli enti locali, in materia di scioglimento dei consigli comunali e provinciali per infiltrazioni e condizionamenti mafiosi, prevede il potere sostitutivo del prefetto sugli atti degli enti locali, in caso di mala gestio, riscontrabile anche se dalla relazione del prefetto non sia emerso un quadro tale da giustificare lo scioglimento dei consigli comunali e provinciali né, per adottare provvedimenti per sanzionare l’ente o i dipendenti.
Tale norma, secondo la Consulta, attribuisce “un potere prefettizio sostitutivo extra ordinem, ampiamente discrezionale, sulla base di presupposti generici e assai poco definiti, e per di più non mirati specificamente al contrasto della criminalità organizzata; ossia complessivamente in termini tali da non essere compatibili con l’autonomia costituzionalmente garantita degli enti locali territoriali”.

Testo integrale della sentenza:

Corte Costituzionale, 24 luglio 2019, n. 195