In caso di sinistro stradale può essere sempre disposta la revisione della patente di guida

TAR Roma, sez. III, 22 maggio 2018, n. 5652

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 In caso di sinistro stradale può essere sempre disposta la revisione della patente di guida

In caso di sinistro stradale può essere sempre disposta la revisione della patente di guida e ciò non soltanto nel caso di guida in stato di alterazione psicofisica per l’assunzione di alcol, stupefacenti o per altri eventuali deficit psichici.

Secondo quanto disposto dall’art. 128 del Codice della Strada gli uffici competenti del Dipartimento per i trasporti terrestri, nonché il prefetto nei casi previsti dagli articoli 186 e 187, possono disporre che siano sottoposti a visita medica presso la commissione medica locale di cui all’art. 119, comma 4, o ad esame di idoneità i titolari di patente di guida qualora sorgano dubbi sulla persistenza nei medesimi dei requisiti fisici e psichici prescritti o dell’idoneità tecnica.
L’atto col quale viene disposta la revisione della patente di guida, con invito a presentarsi a nuovo esame di idoneità è un atto di iniziativa, da corso ad un procedimento di verifica, destinato a concludersi o con la conferma o con la revoca della patente.
Tale procedimento non ha funzioni sanzionatorie o punitive ma è preordinato, nell’interesse pubblico, ad evitare che la conduzione di autoveicoli sia affidata a soggetti incapaci o inidonei e non presuppone l’accertamento di una violazione delle norme sulla circolazione stradale o di quelli penali o civili ma qualunque episodio che giustifichi un ragionevole dubbio sulla persistenza dell’inidoneità psicofisica o tecnica.
Nella fattispecie il procedimento di revisione della patente di guida è stato legittimamente attivato a seguito di un sinistro stradale, mentre non hanno avuto alcun rilievo le qualità personali del soggetto che ha cagionato il sinitro (nella specie un religioso) né la acclarata mancata assunzione di stupefacenti o di sostanze alcoliche, né l’altrettanto acclarata assenza di un eventuale deficit psichico, né, ancora, le difficili condizioni metereologiche e della viabilità.
Sono stati ritenuti invece prevalenti i superiori interessi legati alla sicurezza nella viabilità tutelati dall’art. 128 C.d.S. citato per cui, il fatto oggettivo dell’incidente occorso, discrezionalmente valutato dall’Amministrazione, ha dato luogo alla revisione della patente.

Testo integrale della sentenza:

TAR Roma, sez. III, 22 maggio 2018, n. 5652