L’incapacità naturale del donante può essere desunta dalle risultanze di un’antecedente visita medica per invalidità.

Cassazione civile, sez. VI, 17 settembre 2013, n. 21148

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In tema di capacità del donante e quindi di validità ed efficacia della donazione, l’incapacità naturale, quale causa d’annullamento del negozio, è desumibile (anche) dalla (anteriore) certificazione della Commissione medica anche se chiamata a valutare la valutazione della domanda di invalidità pensionistica, proposta dal medesimo soggetto poi divenuto donante.

È, così, illegittima la sentenza con cui, accertata la patologia del donante e ciò nonostante escluso (dal secondo giudice) tale presupposto di fatto senza fornire congrua motivazione sulla rilevanza probatoria ed eziologica della relativa documentazione medica prodotta, venga dichiarata valida la donazione già annullata in primo grado

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