Indennità di espropriazione: occorre tenere conto anche del valore delle piantagioni esistenti sul suolo espropriato

Cassazione civile, sez. I, 21 marzo 2014, n. 6743

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 Indennità di espropriazione: occorre tenere conto anche del valore delle piantagioni esistenti sul suolo espropriato

In tema di espropriazioni, «… qualora le piantagioni che insistono sul suolo espropriato contribuiscano a connotarne le caratteristiche fisiche, tanto da incidere sul valore e contribuire all’appetibilità dello stesso ove inserito in un mercato virtuale, del relativo valore occorre tenere conto. Così come questa Corte ha resto rilevato già in relazione ai manufatti insistenti su di un terreno agricolo (Cass. 8.8.2001, n. 10930; 17.10.2000, n. 13782), ovvero edificatorio che siano tali da incrementarne il valore (Cass. 12.12.2005, n. 27381; 10.6.1997, n. 5183). La fattispecie in esame costituisce tipica esemplificazione di detta disposizione legislativa, atteso che il bosco di querce che la sentenza rileva sul terreno oggetto di stima, presenta stretta connessione con il vincolo idrogeologico che grava sulla zona, oltre che rappresentare, presumibilmente, interesse paesaggistico, secondo la previsione dell’art. 142, comma 1, lett. g) d.lgs. 22.1.2004 n. 42.
La sentenza è dunque da cassare con rinvio alla sezione distaccata della Corte d’appello di Cagliari, che nel provvedere sulla domanda di determinazione dell’indennità di esproprio si atterrà al seguente principio di diritto: Ai fini della determinazione dell’indennità di esproprio per suoli che, quale ne sia la destinazione, dispongano di un soprassuolo arboreo idoneo a conferire particolari condizioni di sicurezza, utilità e amenità, dovrà tenersi conto dell’aumento di valore di cui il suolo viene a beneficiare».