Il lavoratore illegittimamente licenziato va reintegrato anche se ha trovato un nuovo lavoro

Cassazione civile, sez. lavoro, 6 giugno 2019, n. 15379

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 Il lavoratore illegittimamente licenziato va reintegrato anche se ha trovato un nuovo lavoro

A seguito della declaratoria di illegittimità del licenziamento con condanna del datore di lavoro alla reintegra sul posto di lavoro, non ha alcuna rilevanza il fatto che il lavoratore, nelle more del giudizio, abbia svolto un altro lavoro.
Tale circostanza deve riteresi non significativa di una sua carenza d’interesse al ripristino dell’originario vincolo. Spetta comunque al datore di lavoro l’onere di invitare il lavoratore alla ripresa del servizio (con una comunicazione, pure in forma non solenne, ma in modo concreto e specifico: Cass. 29 luglio 1998, n. 7448; Cass. 27 novembre 2013, n. 26519), con decorrenza da tale momento del termine di trenta giorni per il lavoratore medesimo di riprendere il lavoro (Cass. 4 giugno 2002, n. 8099; Cass. 6 giugno 2013, n. 15075).