Legittima la notifica della cartella esattoriale con posta raccomandata

Corte Costituzionale, 23 luglio 2018, n. 175

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 Legittima la notifica della cartella esattoriale con posta raccomandata

Legittima la notifica diretta da parte dell’agente della riscossione con raccomandata con avviso di ricevimento

Con la sentenza n. 175 del 2018 la Corte Costituzionale ha dichiarato non fondate, in riferimento agli artt. 3, comma 1, 24, commi 1 e 2, e 111, commi 1 e 2, Cost., non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 26, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito nella parte in cui abilita il Concessionario della Riscossione alla notificazione diretta, senza intermediario, mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento, della cartella di pagamento, nonché nella parte in cui non prevede che la notifica di cartella di pagamento tramite il servizio postale avvenga con l’osservanza dell’art. 7 legge n. 890/1982.
La particolare funzione pubblicistica svolta dall’agente per la riscossione giustifica un regime differenziato e, per altro verso, è comunque garantita al destinatario un’effettiva possibilità di conoscenza della cartella di pagamento, fermo restando che lo scarto tra conoscenza legale e conoscenza effettiva è suscettibile di essere riequilibrato, per soddisfare l’esigenza di assicurare l’effettiva conoscenza degli atti, attraverso l’istituto della rimessione in termini.

Testo integrale della sentenza:

Corte Costituzionale, 23 luglio 2018, n. 175