Lesione dei diritti della personalità: il giudice di pace è competente se la domanda è contenuta nei limiti di valore

Cassazione civile, sez. VI, 16 ottobre 2013, n. 23430

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 Lesione dei diritti della personalità: il giudice di pace è competente se la domanda è contenuta nei limiti di valore

Il giudice di pace è competente a conoscere una causa se la domanda è contenuta nei limiti di valore di cui all’art. 7 c.p.c. anche se trattasi di lesione dei diritti della personalità.

La competenza del giudice di pace per le cause “relative a beni mobili” di valore non superiore a cinquemila euro è comprensiva delle domande di risarcimento del danno comprese nel suddetto valore, a nulla rilevando che il credito risarcitorio scaturisca dalla violazione di un diritto fondamentale della persona.
È stato dalla giurisprudenza di legittimità che qualoral’accertamento del diritto della personalità viene richiesto con una domanda volta ad ottenere il risarcimento per equivalente delle conseguenze della sua lesione, la domanda è riconducibile all’ambito dell’art. 14 cod. proc. civ. e ai criteri di stima ivi indicati (Cass. ord. 30 ottobre 2007, n. 22943).
Ciò in quanto il nostro ordinamento, in relazione alle domande aventi ad oggetto somme di danaro in genere, attribuisce rilievo non già alla natura della situazione giuridica oggetto della domanda bensì alla stima economica che ha il petitum mediato, cioè la somma richiesta per la ragione giustificativa riferibile alla situazione giuridica.
L’unico criterio di stima del valore è quello della somma indicata o, in difetto, presunta, corrispondente a quella che individua il massimo della competenza per valore del giudice adito (art. 14 cod. proc. civ.). Ne consegue che, quando viene domandata una somma di danaro in relazione alla lesione di un diritto della persona il valore della controversia si correla alla somma.
In applicazione del suddetto principio, la Suprema Corte ha ritenuto erronea la sentenza con la quale un giudice di pace, sul presupposto che la salute non fosse un “bene mobile”, aveva declinato la propria competenza a conoscere di una domanda di risarcimento del danno biologico compresa nella sua competenza per valore.
Nella fattispecie la lamentata lesione del diritto all’integrità personale è stata dedotta con la domanda di pagamento, a titolo di risarcimento del danno, dell’equivalente monetario, espressamente contenuto entro il limite di valore di Euro 5.000,00 della competenza generale del Giudice di pace ai sensi dell’art. 7 cod. proc. civ., comma 1.

Art. 7, 1° comma c.p.c.
Il giudice di pace è competente per le cause relative a beni mobili di valore non superiore a cinquemila euro, quando dalla legge non sono attribuite alla competenza di altro giudice.