Liquidazione del danno biologico e decesso per altra causa

Cassazione civile, sez. III, 18 gennaio 2016, n. 679

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 Liquidazione del danno biologico e decesso per altra causa

Qualora al momento della liquidazione del danno biologico la persona offesa sia deceduta per una causa non ricollegabile alla menomazione risentita in conseguenza dell’illecito, l’ammontare del danno spettante agli eredi del defunto “iure successionis” va parametrato alla durata effettiva della vita del danneggiato, e non a quella probabile, in quanto la durata della vita futura, in tal caso, non costituisce più un valore ancorato alla mera probabilità statistica, ma è un dato noto.
Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito, la quale, dopo avere escluso che la morte del danneggiato fosse riconducibile con certezza, o anche con congrua probabilità, al trattamento sanitario ricevuto dallo stesso danneggiato due anni prima del decesso, dal quale era conseguita una menomazione permanente, aveva ritenuto che il danno biologico trasmissibile “iure hereditatis” dovesse calcolarsi non sulla base della aspettativa di vita media, bensì dell’effettiva vita residua goduta dal danneggiato.

Testo integrale della sentenza:

Cassazione civile, sez. III, 18 gennaio 2016, n. 679