Infortunio sul lavoro: il marchio CE ed il difetto di fabbrica del macchinario non escludono la responsabilità del datore di lavoro.

Cassazione penale, sez. feriale, 5 dicembre 2008, n. 45335

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In caso di infortunio sul lavoro durante l’utilizzo di un macchinario, il marchio CE apposto sullo stesso – atto a certificare il rispetto delle normative europee in materia di sicurezza – ed il difetto di fabbrica non mettono al riparo il datore di lavoro dalla responsabilità penale per l’infortunio o la morte dei dipendenti. Eventuali concorrenti profili colposi addebitabili al fabbricante non elidono infatti il nesso causale tra la condotta del datore di lavoro e l’evento lesivo in danno del lavoratore.
È dunque configurabile la responsabilità del datore di lavoro che introduce nell’azienda e mette a disposizione del lavoratore una macchina, che per vizi di costruzione possa essere fonte di danno per le persone, senza avere appositamente accertato che il costruttore, e l’eventuale diverso venditore, abbia sottoposto la stessa macchina a tutti i controlli rilevanti per accertarne la resistenza e l’idoneità all’uso, non valendo ad escludere la propria responsabilità la mera dichiarazione di avere fatto affidamento sull’osservanza da parte del costruttore delle regole della migliore tecnica.

Testo integrale della sentenza:

Cassazione penale, sez. feriale, 5 dicembre 2008, n. 45335