Il marito sporco e maleodorante non può imporre rapporti sessuali alla moglie che esige igiene: è integrato il reato di violenza sessuale.

Cassazione penale, sez. IV , 13 gennaio 2014, n. 980

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Sussiste il reato di cui all’art. 609 bis c.p. in tutti i casi in cui i rapporti sessuali vengano in qualsiasi modo imposti, essendo del tutto irrilevanti le modalità ed i mezzi utilizzati o le motivazioni addotte al rifiuto.
È stato dunque ritenuto colpevole del reato di violenza sessuale il marito, pastore di mestiere, che al ritorno dal pascolo o dalla stalla, sporco e maleodorante, dopo aver immobilizzato con le mani la moglie, le imponeva i rapporti sessuali, senza aderire affatto alle richieste della coniuge di effettuare la necessaria igiene del proprio corpo.
È del tutto irrilevante la circostanza che l’unico motivo per cui la donna rifiutava i rapporti sessuali era costituito dalla scarsa igiene del marito e che avrebbe consentito a tali rapporti se lo stesso si fosse previamente lavato.

Testo integrale della sentenza:

Cassazione penale, sez. IV , 13 gennaio 2014, n. 980