Negata la pensione di invalidità se il permesso di soggiorno è scaduto

Cassazione civile, sez. lavoro, 24 maggio 2019, n. 14261

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 Negata la pensione di invalidità se il permesso di soggiorno è scaduto

La Corte d’Appello di Venezia, riformando la sentenza del Tribunale, aveva dichiarato il diritto di una cittadina indiana alla pensione di inabilità in quanto in possesso di un permesso di soggiorno semestrale per motivi di studio, seppure scaduto. Avverso tale decisione INPS ha proposto ricorso per Cassazione, lamentando la violazione e la falsa applicazione della legge poiché la decisione Giudici d’Appello non ha accertato il requisiti della regolare e stabile dimora della richiedente durante il periodo intercorrente tra la scadenza del permesso di soggiorno per studio e il rilascio di quello per motivi familiari (ammontante all’incirca a 7 mesi).
La Suprema Corte ha rammentato che, ai fini del riconoscimento di prestazioni sociali volte a rispondere ai bisogni primari della persona, nel nostro ordinamento non è consentita, ex art. 2 e 3 Cost., alcuna differenziazione tra cittadini italiani e cittadini stranieri che permangano in maniera non episodica in Italia con regolare titolo di soggiorno. Pur tuttavia non può essere concessa la pensione di invalidità al cittadino straniero se, al momento della presentazione della domanda, come nella fattispecie, il permesso per motivi di studio è scaduto e quello per motivi familiari non è ancora stato rilasciato.
L’Inps non aveva contestato l’idoneità del permesso di soggiorno di sei mesi per motivi di studio ad abilitare la persona invalida al soggiorno legale in Italia ma aveva lamentato che al momento della presentazione della domanda per la pensione, il permesso di studio fosse scaduto e che quello per motivi familiari non fosse ancora stato rilasciato.

Testo integrale della sentenza:

Cassazione civile, sez. lavoro, 24 maggio 2019, n. 14261