La nomina di un secondo avvocato non comporta la presunzione che sia fatta in sostituzione del precedente.

Cassazione civile, sez. lavoro, 4 maggio 2005, n. 9260

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 La nomina di un secondo avvocato non comporta la presunzione che sia fatta in sostituzione del precedente.

«La nomina, nel corso del giudizio, di un secondo procuratore non autorizza, di per sé sola, in difetto di univoche espressioni contrarie, a presumere che la stessa sia fatta in sostituzione del primo procuratore dovendosi invece presumere che sia stato aggiunto al primo un secondo procuratore, e che ognuno di essi sia munito di pieni poteri di rappresentanza processuale della parte, in base al principio del carattere ordinariamente disgiuntivo del mandato stabilito dall’art. 1716, secondo comma, cod. civ» (conf. a Cass. 13 febbraio 2002 n. 2071)

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