Valida la notifica a mezzo posta alla persona giuridica se consegnata al famigliare convivente del legale rappresentante della stessa.

Cassazione civile, sez. lavoro, 13 marzo 2013 n. 6345

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La notificazione a persona giuridica è validamente effettuata a mezzo posta al legale rappresentante della stessa, la cui qualità e residenza siano indicati nell’atto, in caso di consegna a mani di un familiare convivente con il destinatario, dovendo presumersi che l’atto sia giunto a conoscenza dello stesso e restando irrilevante ogni indagine sulla riconducibilità del luogo di detta consegna fra quelli indicati dall’art. 139 cod. proc. civ..
L’art. 145 c.p.c, nel testo introdotto nel 2006 dispone al suo primo comma, che

“La notificazione alle persone giuridiche si esegue nella loro sede, mediante consegna di copia dell’atto al rappresentante o alla persona incaricata di ricevere le notificazioni o, in mancanza, ad altra persona addetta alla sede stessa ovvero al portiere dello stabile in cui è la sede. La notificazione può anche essere eseguita, a norma degli artt. 138, 139 e 141, alla persona fisica che rappresenta l’ente qualora nell’atto da notificare ne sia indicata la qualità e risultino specificati residenza, domicilio e dimora abituale”.

Chiarisce poi il medesimo articolo 145 c.p.c., al terzo comma, che

“Se la notificazione non può essere eseguita a norma dei commi precedenti, la notificazione alla persona fisica indicata nell’atto, che rappresenta l’ente, può essere eseguita anche a norma degli artt. 140 o 143”.


La riforma operata dalla L. 28 dicembre 2005, n. 263, art. 2
, in vigore dal 1 marzo 2006 ed applicabile ai procedimenti instaurati successivamente a tale data, modificando la norma in esame, ha infatti previsto non più in via residuale, ma in via alternativa la possibilità di notificare l’atto destinato ad un ente (società, associazione, fondazione…), anche se non dotato di personalità giuridica (cfr. 2 comma art. 145 c.p.c.), alla persona che lo rappresenta purché ne siano indicati nell’atto la qualità, la residenza, il domicilio o la dimora abituale secondo le modalità di notificazione disciplinate, per le persone fisiche, dagli artt. 138, 139, 141 (ex plurimìs, Cass. n. 22957/2012).

Massima tratta da: Massimario della Corte di Cassazione

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