Notificazione a mezzo posta e decorso del termine per la costituzione in giudizio.

Cassazione civile, sez. I, 21 maggio 2007, n. 11783

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 Notificazione a mezzo posta e decorso del termine per la costituzione in giudizio.

A seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 477 del 2002 è stato introdotto il principio in base al quale la notifica di un atto processuale si considera perfezionata in momenti diversi per il richiedente e per il destinatario della stessa.
Detto principio è ora assunto quale norma generale delle notificazioni civili a seguito dell’introduzione (L. 263/2005) del terzo comma dell’art. 149 c.p.c. che dispone “La notifica si perfeziona, per il soggetto notificante, al momento della consegna del plico all’ufficiale giudiziario e, per il destinatario, dal momento in cui lo stesso ha la legale conoscenza dell’atto”.
La ratio della norma vuole contemperare le esigenze di conoscibilità dell’atto da parte del destinatario con l’esigenza del notificante di non subire gli effetti negativi di eventuali ritardi nel processo notificatorio per la parte sottratta alla sua disponibilità. Ne deriva che per il notificante la notifica è perfezionata al compimento delle formalità ad esso imposte dalla legge.
La predetta distinzione dei momenti di perfezionamento della notificazione, come costantemente affermato dalla giurisprudenza della S.C., non opera tuttavia in ogni ipotesi in cui la norma preveda che un adempimento debba essere compiuto entro un termine determinato dalla notificazione stessa.
Così il termine di venti giorni dall’ultima notificazione per il deposito del ricorso in Cassazione previsto dall’art. 369 c.p.c. od il termine di venti giorni dalla notificazione della citazione per l’iscrizione della causa al ruolo di cui agli art. 165 c.p.c., richiamato anche per la costituzione in appello dall’art. 347 c.p.c., deve intendersi decorrente dal momento in cui l’atto perviene nella sfera di conoscibilità del destinatario e non già dal momento in cui la notificazione si perfeziona per il soggetto notificante.
Nonostante il principio di scissione soggettiva nel perfezionamento della notificazione sancito dalla giurisprudenza della Corte costituzionale, ai fini dell’osservanza del termine di costituzione, per giorno della notificazione ai sensi degli art. 165 e 347 c.p.c., si intende quello in cui si realizza non l’effetto, anticipato e provvisorio, a vantaggio del notificante, ma il perfezionamento del procedimento notificatorio nei confronti del destinatario nel momento in cui quest’ultimo riceve l’atto o lo stesso perviene nella sua sfera di conoscibilità.

 

Art.140 cod. proc. civ. 
Notificazione a mezzo del servizio postale.
Se non ne è fatto espresso divieto dalla legge, la notificazione può eseguirsi anche a mezzo del servizio postale.
In tal caso l’ufficiale giudiziario scrive la relazione di notificazione sull’originale e sulla copia dell’atto, facendovi menzione dell’ufficio postale per mezzo del quale spedisce la copia al destinatario in piego raccomandato con avviso di ricevimento. Quest’ultimo è allegato all’originale.
La notifica si perfeziona, per il soggetto notificante, al momento della consegna del plico all’ufficiale giudiziario e, per il destinatario, dal momento in cui lo stesso ha la legale conoscenza dell’atto. 


Testo integrale della sentenza:

Cassazione civile, sez. I, 21 maggio 2007, n. 11783