Notificazione atti processuali a mezzo poste private prima della Legge 124/2017

Cassazione civile, sezioni unite, 10 gennaio 2020, n. 299

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 Notificazione atti processuali a mezzo poste private prima della Legge 124/2017

La notificazione di atti processuali a mezzo poste private prima della Legge 124/2017 è nulla. La sanatoria della nullità non rileva ai fini della tempestività del ricorso

«In tema di notificazione di atti processuali, posto che nel quadro giuridico novellato dalla direttiva n. 2008/6/CE del Parlamento e del Consiglio del 20 febbraio 2008 è prevista la possibilità per tutti gli operatori postali di notificare atti giudiziari, a meno che lo Stato non evidenzi e dimostri la giustificazione oggettiva ostativa, è nulla e non inesistente la notificazione di atto giudiziario eseguita dall’operatore di posta privata senza relativo titolo abilitativo nel periodo intercorrente fra l’entrata in vigore della suddetta direttiva e il regime introdotto dalla L. n. 124 del 2017» (La Legge 124/2017 ha modificato l’art. 5, comma 2 del all’articolo 5, Comma 2, del decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, prevedendo le condizioni per il rilascio della licenza individuale per i servizi riguardanti le notificazioni di atti a mezzo della posta e di comunicazioni a mezzo della posta connesse con la notificazione di atti giudiziari di cui alla legge 20 novembre 1982, n. 890).

«La sanatoria della nullità della notificazione di atto giudiziario, eseguita dall’operatore di poste private per raggiungimento dello scopo dovuto alla costituzione della controparte, non rileva ai fini della tempestività del ricorso, a fronte della mancanza di certezza legale della data di consegna del ricorso medesimo all’operatore, dovuta all’assenza di poteri certificativi dell’operatore, perché sprovvisto di titolo abilitativo».

Testo integrale della sentenza:

Cassazione civile, sezioni unite, 10 gennaio 2020, n. 299