Occultamento e distruzione di documenti contabili: reato escluso solo se le operazioni possono essere accertate in base ad altri documenti.

Cassazione penale, sez. III, 21 gennaio 2008, n. 3057

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 Occultamento e distruzione di documenti contabili: reato escluso solo se le operazioni possono essere accertate in base ad altri documenti.

Occultamento e distruzione di documenti contabili: reato escluso solo se le operazioni prive di documentazione possono essere accertate in base ad altra documentazione conservata dall’imprenditore interessato.

L’art. 10 del D.Lgs. n. 74/2000 recante la “nuova disciplina dei reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto” disciplina le ipotesi di occultamento o distruzione di documenti contabili. In particolare viene punita con la recusione la condotta di chi «…al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, ovvero di consentire l’evasione a terzi, occulta o distrugge in tutto o in parte le scritture contabili o i documenti di cui è obbligatoria la conservazione, in modo da non consentire la ricostruzione dei redditi o del volume di affari».
Il chiaro intento della norma è quello di tutelare l’interesse statale alla trasparenza fiscale del contribuente per cui, spiega la S.C., «…l’impossibilità di ricostruire l’ammontare dei redditi o il volume degli affari, in quanto incide direttamente sull’interesso protetto, va propriamente considerata come elemento essenziale del reato […] e non come semplice condizione di punibilità».
Non rileva a tal proposito il fatto che, malgrado l’omissione della registrazione di talune partite contabili, sia possibile comunque ricostruire le operazioni non documentate attraverso riscontri incrociati presso i soggetti economici cui si riferiscono dette operazioni.
L’idoneità della condotta fraudolenta del contribuente a mettere in pericolo la funzione probatoria dei cespiti imponibili che la legge assegna alla documentazione e alla scritturazione obbligatorie va accertata esclusivamente in base a una valutazione comparativa della documentazione esistente e di quella mancante e non attraverso riscontri esterni.
«In altri termini, il reato è escluso solo quando il risultato economico delle operazioni prive della documentazione obbligatoria può essere ugualmente accertate in base ad altra documentazione conservata dall’imprenditore interessato».