Omesso deposito della copia cartacea obbligatoria nel processo amministrativo telematico

Consiglio di Stato, sez. VI, 3 marzo 2017, n. 880

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 Omesso deposito della copia cartacea obbligatoria nel processo amministrativo telematico

Nell’ambito del processo amministrativo telematico il deposito della copia cartacea d’obbligo da parte del ricorrente così come previsto dal’art. 7, comma 4, del decreto-legge 31 agosto 2017, n. 168 «è condizione per l’inizio del decorso del termine dilatorio di 10 giorni liberi a ritroso dall’udienza camerale (ovvero 5 nei casi di termini dimidiati), di cui all’art. 55, comma 5, c.p.a., con conseguente impossibilità che, prima dell’inizio di tale decorso sia fissata detta udienza (ovvero, comunque, che, in caso di fissazione comunque avvenuta, il ricorso cautelare sia trattato e definito in un’udienza camerale anteriore al completo decorso del medesimo termine); nonché, quanto al giudizio di merito, che il suddetto deposito sia precondizione per il corretto esercizio della potestà presidenziale di cui all’art. 71, comma 3, c.p.a. (ovvero, comunque, che, in caso di fissazione comunque avvenuta, il ricorso di merito sia trattato in un’udienza, pubblica o camerale, anteriore al decorso del termine a ritroso di quaranta giorni, ovvero venti giorni nei casi di dimidiazione, di cui all’art. 73, comma 1, c.p.a.)».

Testo integrale della sentenza:

Consiglio di Stato, sez. VI, 3 marzo 2017, n. 880