L’ordinanza di inammissibilità dell’appello ex art. 348 ter c.p.c. non è mai ricorribile per cassazione.

Cassazione civile, sez. VI, 17 aprile 2014, n. 8940

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La Sesta Sezione Civile – Terza ha affermato il principio secondo il quale la mancanza di ragionevole probabilità di accoglimento dell’appello, che ne giustifica la pronuncia di inammissibilità, ai sensi dell’art. 348 bis cod. proc. civ., comprende i casi di manifesta infondatezza dell’impugnazione sia nel merito che per ragioni di rito (quale, ad esempio, l’ipotesi di inosservanza dell’art. 342 cod. proc. civ.) e che l’ordinanza di inammissibilità dell’appello, pronunciata ai sensi dell’art. 348 ter cod. proc. civ., non è mai ricorribile per cassazione, essendo rimessa al controllo della S.C. la sola sentenza di primo grado, sia sotto il profilo degli artt. 329 e 346 cod. proc. civ., sia ai fini del rilievo dell’eventuale giudicato maturato.