La percezione indebita di rimborsi chilometrici per spese trasferta integra il reato di cui all’316-ter cod. pen.

Cassazione penale, sez. VI, 22 dicembre 2015, n. 50255

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 La percezione indebita di rimborsi chilometrici per spese trasferta integra il reato di cui all’316-ter cod. pen.

La percezione indebita dei rimborsi chilometrici per spese di trasferta da parte dell’amministratore pubblico integra il reato di cui all’316-ter cod. pen.

La Sesta Sezione della Corte di Cassazione, in tema di delitto di “Indebita percezione di erogazioni in danno dello Stato” p. e p. dall’art. 316-ter cod. pen. ha affermato che le indennità chilometriche ottenute dai Consiglieri regionali per l’utilizzo del mezzo proprio nella tratta pari alla distanza tra il luogo di residenza e quello di esercizio del mandato ed elargite dalla Regione tramite il meccanismo del rimborso, rientrano, ove indebitamente percepite, tra i contributi assoggettati alla previsione di cui all’art. 316 ter cod.pen.
L’art. 316-ter, comma secondo, cod. pen. assoggetta a medesima previsione «contributi, finanziamenti, mutui agevolati o altre erogazioni dello stesso tipo, comunque denominate, concessi o erogati dallo Stato, da altri enti pubblici …» senza però che, per la stessa, debbano ritenersi assoggettate a presidio penale le sole erogazioni di provvidenze destinate a sostenere le attività produttive nazionali o, al più, misure assistenziali determinate da situazioni di disagio sociale (SU n. 1658 del 19/04/2007, Carchivi; Sez. 6, Sentenza n. 38293 cit.).
Nell’ampiezza della formula utilizzata dal legislatore, si disvela la “ratio” della norma, diretta a sanzionare penalmente la percezione di erogazioni in genere, comunque denominate,  rilasciate dallo Stato o da altri pubblici
Del resto la previsione contenuta nella norma di riferimento di una condotta sanzionabile solo in via amministrativa, allorché la somma indebitamente percepita risulti ricompera entro € 3.999,96 euro, fa ritenere la fattispecie criminosa comprensiva anche della percezione di contributi che, nella loro modesta consistenza, appaiono come difficilmente inquadrabili in sostegni alle attività produttive nazionali, fenomeno che evoca ben più consistenti interventi pubblici per correlate a largizioni.

Art. 316-ter
Cod. Pen.
Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato

Salvo che il fatto costituisca il reato previsto dall’articolo 640-bis, chiunque mediante l’utilizzo o la presentazione di dichiarazioni o di documenti falsi o attestanti cose non vere, ovvero mediante l’omissione di informazioni dovute, consegue indebitamente, per sé o per altri, contributi, finanziamenti, mutui agevolati o altre erogazioni dello stesso tipo, comunque denominate, concessi o erogati dallo Stato, da altri enti pubblici o dalle Comunità europee è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.
Quando la somma indebitamente percepita è pari o inferiore a 3.999,96 euro si applica soltanto la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro da 5.164 euro a 25.822 euro. Tale sanzione non può comunque superare il triplo del beneficio conseguito.

Testo integrale della sentenza:

Cassazione penale, sez. VI, 22 dicembre 2015, n. 50255

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