La percezione dei rumori non va confusa con il superamento della normale tollerabilità

Cassazione civile, sez. II, 11 febbraio 2011, n. 3440

746
4.79 / 5 - 79 voti
 La percezione dei rumori non va confusa con il superamento della normale tollerabilità

La percezione dei rumori non va confusa con il superamento della normale tollerabilità.  La normale tollerabilità non è assenza assoluta di rumore.

Se è vero che il limite di tollerabilità del rumore non è assoluto ma relativo alla situazione ambientale, per cui tale limite è più basso in zone destinate ad insediamenti abitativi, è anche vero che la normale tollerabilità non può essere intesa come assenza assoluta di rumore.
In altri termini, il fatto che un rumore venga percepito non significa anche che sia intollerabile.
La normale tollerabilità inoltre va riferita alla sensibilità del’luomo medio (Cass. civ. n. 5157/1983) e nella sua valutazione non si può non tenere conto della durata continua o della occasionalità dell’immissione sonora.
Nella fattispecie i giudici di merito – la cui decisione ha trovato conferma in sede di legittimità – tenuto conto di tutti questi elementi hanno ritenuto tollerabili le emissioni sonore della ventola di aspirazione installata nel bagno di un’abitazione in condominio, a nulla rilevando il fatto che il rumore del motorino era percepibile solo nelle ore serali o notturne e che nelle ore diurne lo stesso venisse coperto dal “rumore di fondo” dell’ambiente.

Testo integrale della sentenza:

Cassazione civile, sez. II, 11 febbraio 2011, n. 3440