Previdenza: vizi di motivazione rilevanti in sede di legittimità della sentenza di accoglimento delle conclusioni del ctu.

Cassazione civile, sez. lavoro, 15 ottobre 2010 n. 21281

810
4.12 - 60 voti
 Previdenza: vizi di motivazione rilevanti in sede di legittimità della sentenza di accoglimento delle conclusioni del ctu.

«In materia di prestazioni previdenziali (o assistenziali) derivanti da patologie relative allo stato di salute dell’assicurato (o dell’assistibile), il difetto di motivazione, denunciabile in cassazione, della sentenza che abbia prestato adesione alle conclusioni del consulente tecnico d’ufficio è ravvisabile in caso di palese devianza dalle nozioni correnti della scienza medica, la cui fonte va indicata, o nella omissione degli accertamenti strumentali dai quali secondo le predette nozioni non può prescindersi per la formulazione di una corretta diagnosi, mentre al di fuori di tale ambito la censura anzidetta costituisce mero dissenso diagnostico non attinente a vizi del processo logico formale traducendosi, quindi, in un’inammissibile critica del convincimento del giudice (v. fra le tante Cass. 29 aprile 2009 n. 9988)».