I prossimi congiunti della vittima di reato hanno diritto al risarcimento del danno morale

Cassazione civile, sez. III, 27 marzo 2019, n. 8442

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 I prossimi congiunti della vittima di reato hanno diritto al risarcimento del danno morale

«In tema di risarcimento del danno ai prossimi congiunti di persona che abbia subito, a causa di fatto illecito costituente reato, lesioni personali, spetta a costoro anche il risarcimento del danno morale concretamente accertato in relazione ad una particolare situazione affettiva della vittima, non essendo ostativo il disposto dell’art. 1223 c.c., in quanto anche tale danno trova causa immediata e diretta nel fatto dannoso”, fermo restando che, trattandosi di “una sofferenza interna del soggetto, esso, da una parte non è accertabile con metodi scientifici e, dall’altra, come per tutti i moti dell’animo, solo quando assume connotazioni eclatanti può essere provato in modo diretto, non escludendosi, però, che, il più delle volte, esso possa essere accertato in base a indizi e presunzioni che, anche da soli, se del caso, possono essere decisivi ai fini della sua configurabilità» (Cass. Sez. 3, sent. 3 aprile 2008, n. 8546, Rv. 602633-01).