Immobile locato da una Pubblica Amministrazione ed onere della prova del danno derivante da ritardata restituzione.

Cassazione civile, sez. III, 8 luglio 2010, n. 16143

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 Immobile locato da una Pubblica Amministrazione ed onere della prova del danno derivante da ritardata restituzione.

Se il conduttore costituito in mora, ai sensi dell’art. 1591 c.c., oltre alla restituzione della cosa, è tenuto conferire al locatore il corrispettivo convenuto fino alla riconsegna, fatto salvo l’obbligo di risarcire il maggior danno derivante dalla ritardata restituzione dell’immobile medesimo, è sul locatore che, ai fini della quantificazione del danno, incombe l’onere di provare l’esistenza di proposte provenienti da altri locatari durante il periodo della ritardata restituzione.
Tale onere probatorio risulta tuttavia mitigato allorché locatrice sia una Pubblica Amministrazione: in tal caso è inesigibile la dimostrazione dell’esistenza di concrete proposte provenienti da aspiranti conduttori, posto che l’esperimento della procedura pubblica per la locazione presuppone la libertà dell’immobile. Ai fini della prova del maggior danno per ritardo di riconsegna è pertanto sufficiente e necessaria la prova dell’ammontare del canone conseguibile sul mercato per immobili aventi le medesime caratteristiche.