Reato di lottizzazione abusiva, elementi costitutivi

Cassazione penale, sez. III, 25 dettembre 2019, n. 39332

90
5.00 / 5 - 1 voto
 Reato di lottizzazione abusiva, elementi costitutivi

Il reato di lottizzazione abusiva è integrato da qualsiasi attività che comporti anche solo il pericolo di un’urbanizzazione non prevista o diversa da quella programmata

Il reato di lottizzazione abusiva è integrato non soltanto dalla trasformazione effettiva del territorio, ma da qualsiasi attività che oggettivamente comporti anche solo il pericolo di un’urbanizzazione non prevista, o diversa da quella programmata (cfr. Sez. 2, n. 22961 del 29/03/2017, De Vigili e altro, Rv. 270177; Sez. 3, n. 37383 del 16/07/2013, Desimine e altri, Rv. 256519).
In generale va ricordato che, per integrare il reato di lottizzazione abusiva, diversamente dal mero abuso edilizio, è necessaria una illegittima trasformazione urbanistica od edilizia del territorio, di consistenza tale da incidere in modo rilevante sull’assetto urbanistico della zona.
Ne consegue che il giudice deve verificare, nei singoli casi, se le opere ritenute abusive abbiano una valenza autonomamente punibile ai sensi dell’art. 44, lett. a) e b), d.P.R. n. 380 del 2001, ovvero se esse siano idonee a conferire all’area un diverso assetto territoriale, con conseguente necessità di predisporre nuove opere di urbanizzazione o di potenziare quelle già esistenti, in tal modo sottraendo le relative scelte di pianificazione urbanistica agli organi competenti (Sez. 3, n. 44946 del 25/01/2017, Giacobone, Rv. 271788).